Il ruolo della ginnastica correttiva e posturale

By: | Tags: | Comments: 0 | maggio 2nd, 2017

Si è svolta lo scorso 19 aprile presso la sede centrale dell’Istituto Comprensivo “G.Boscarino” di Mazara del Vallo la presentazione ufficiale del nuovo progetto sulla ginnastica correttiva e posturale, elaborato dal Centro di medicina fisica e riabilitazione SANVITO.

All’incontro erano presenti la Dott.ssa Valentina Lombardo, il Dott. Daniele Messina ed il Prof. Giuseppe Finocchiaro. I corsi sono già attivi presso il centro SANVITO con sedute in mini gruppi o personali (1a1) nei giorni martedì, giovedì e venerdì (info prenotazioni. 0923.940977).

Relazione dopo la foto

Per comprendere il ruolo della ginnastica nei casi di scoliosi e atteggiamento posturale scorretto,
riportiamo di seguito una relazione elaborato dal Prof. Finocchiaro, specialista in scienze motorie preventivo e adattive.

Prima di affrontare il delicatissimo tema della “ ginnastica correttiva” è giusto definire in modo corretto l’atteggiamento posturale scorretto e la scoliosi. Definizioni fondamentali perché alla base della cura proposta dagli ortopedici e dai fisiatri. Mettere un corsetto a un soggetto portatore di Atteggiamento Posturale Scorretto o Scoliotico è dannoso al pari di quello di alcuni insegnanti di Educazione Fisica che si ostinano a voler guarire le Scoliosi con la Ginnastica Correttiva da loro proposta. Queste cose sono successe e succedono ancora purtroppo.
L’atteggiamento posturale scorretto o scoliotico non è altro che un paramorfismo, ossia un complesso di alterazioni della forma e dell’atteggiamento del corpo, senza difetti della struttura ossea. Faccio notare il termine “ struttura” da cui deriva “ strutturazione”. Con questo termine ci riferiamo alla forma alterata delle ossa. Nei paramorfismi non ci sono alterazioni delle ossa. La “ strutturazione”, ossia la forma alterata dell’osso o la sua deformità, caratterizza il “ dismorfismo”. Un paramorfismo è tale quando, se trattato in età opportuna e per un periodo di tempo sufficiente con Ginnastica Correttiva adeguata, risolve verso la normalità. Desidero sottolineare che, la Ginnastica Correttiva, per raggiungere il suo obiettivo, deve agire anche sulla volontà del soggetto da trattare ( e non è questo un problema di facile soluzione). Quindi i medici possono confermare che, per l’atteggiamento posturale scorretto, la cura è la Ginnastica Correttiva adeguata.
Una volta la scoliosi veniva definita come una “ deviazione laterale permanente della Colonna Vertebrale”. Oggi questa definizione non ha più alcun senso, inoltre, è deviante ai fini del trattamento in quanto concentra la patologia della Scoliosi sulla colonna vertebrale mentre non è sempre così ed inoltre considera la deformazione bidimensionale mentre essa è tridimensionale. Non essendo possibile non definire le cose di cui trattiamo perché ciò è necessario ai fini della comprensione, ho ritenuto come la meno approssimativa e la più onnicomprensiva la seguente: “ La Scoliosi è una deformità del tronco che si concentra sulla colonna vertebrale deformandola nelle tre dimensioni dello spazio in maniera monosettorile, caratterizzata dalla presenza di gibbo/i posterolaterale/i e anterolaterale, dalla modificazione dell’assetto delle pelvi e che riconosce una eziopatogenesi varia”. Quindi la scoliosi è una deformità strutturata ( Dismorfismo) ,quindi l’osso è deformato, e non un Paramorfismo, dunque la cura non è la Ginnastica Correttiva ma il corsetto che verrà prescritto dal medico. La ginnastica Correttiva avrà un ruolo di supporto alla cura, cioè verrà prescritta e sarà fatta perché completa il trattamento. In altre parole, ed è successo, chi facesse fare della Ginnastica Correttiva per “ correggere” una Scoliosi, anche se lieve, assisterebbe ugualmente al suo aggravamento. Nel frattempo verrebbe perso tempo prezioso per curarla ed il trattamento da mettere in atto dopo quel tempo potrebbe essere molto più gravoso per il paziente. La strutturazione della scoliosi consiste nei seguenti elementi: angolazione del tratto scoliotico, rotazione dei corpi vertebrali ( responsabile della comparsa del gibbo, cuneizzazione dei corpi vertebrali.

Fondamentale è la sensibilizzazione delle famiglie in modo tale da consentire alle stesse di potersi confrontare con i medici specialisti parlando “ la stessa lingua”. Successivamente andrebbe fatta un’attenta osservazione posturale da parte di uno specialista del settore. Seguirà un’eventuale visita medica specialistica ( ortopedica/ fisiatrica) che confermi o meno, attraverso una diagnosi certa, la presenza di un paramorfismo o di un dismorfismo con conseguente prescrizione della cura. Cura che non può prescindere da una ginnastica correttiva, scientificamente provata e studiata, nei casi di atteggiamento scoliotico mentre, nei casi di scoliosi la cura sarà prescritta dai medici specialisti con corsetto e ginnastica correttiva con corsetto e senza.

E’ importante sapere che la ginnastica Correttiva non deve rispondere obbligatoriamente a miglioramenti in termini di gradi di scoliosi. Nello specifico: se un ragazzino presenta una scoliosi evolutiva con 18 gradi di Cobb regolarmente misurati su rx grafia, se questa verrebbe trattata solo con ginnastica correttiva dopo 1 anno i gradi di Cobb misurati saranno 25, 30 o ancora di più. Perché? La cura è il corsetto nei casi di scoliosi evolutiva no la ginnastica correttiva. Essa è solo un supporto, fondamentale, alla cura. La ginnastica serve a migliorare il tono della muscolatura, a migliorare la funzionalità delle strutture articolari, a migliorare la forza e l’elasticità muscolare. Non chiediamo alla ginnastica quello che essa non può dare.

Prof. Finocchiaro Giuseppe
Dott. Specialista Scienze Motorie Preventive e Adattative

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